Biografia
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Nato a Plovdiv il 18 maggio 1914, Boris Christoff compì parallelamente gli studi giuridici e musicali. Solista d'eccezione, ottenne nel 1941 dal re Boris di Bulgaria la possibilità di perfezionarsi nel canto a Roma a Salisburgo. Dedicatosi quindi alla carriera di basso lirico e da camera esordì nel 1946 all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, cantando poi nel 1947 la parte di Pimen nel Boris Godunov, dato all'Opera di Roma e alla Scala di Milano. L'anno seguente si esibì alla Fenice di Venezia (Tristano e Isotta), interpretando anche con successo la Chovanscina di Mussorgskij. In seguito cantò nei maggiori teatri del mondo, tra i quali il Covent Garden e l'Opéra di Parigi. Senza precedenti sono state spesso le sue interpretazioni del repertorio russo melodrammatico e da camera (Mussorgskij, Rimskij Korsakov, Balakiriev, Glinka, Cui e Borodin). Memorabili restano anche le sue parti nell'opera di Wagner (in particolare il ruolo di Gurnemanz nel Parsifal) e di Beethoven (Fidelio), ma anche in Aida, Norma, Ernani, Don Carlos, e tantissimi altri melodrammi italiani. Nel repertorio di Boris Christoff figurano anche i canti russi di tradizione popolare e liturgica, che egli fece conoscere al mondo spesso in prima esecuzione e che ha inciso per la Emi, lasciando al mondo musicale un patrimonio fino ad allora sconosciuto. Harold Rosenthal colloca Boris Christoff, per la sua magnetica espressività e per la sua potenza vocale e drammatica, tra i più grandi cantanti-attori di ogni tempo. L’anno 1977 Franca e Boris Christoff donano la loro villa di Roma allo Stato bulgaro, dove, secondo la volontà dei donatori, viene fondata l’Accademia “Boris Christoff” per il perfezionamento dei giovani cantanti lirici. Per onorare la memoria del grande cantante scomparso nel 1993, la signora Franca De Rensis - Christoff istituisce successivamente la Fondazione Boris Christoff. |
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